Di lei vorremo sottolineare la portata dirompente di quel suo modo di abitare il piccolo schermo trasformando le coordinate dell’immaginario sul femminile in Tv. Un’impresa, si direbbe, per un Paese come il nostro che non si è mai del tutto smarcato da una visione sussidiaria, epigonale e sessualizzata dei corpi delle donne. Ma Raffaella questa impresa l’ha compiuta per una vita intera, costruendo una carriera eccezionale, incedendo a passo di danza e attraversando temi come la libertà sessuale, i diritti civili e le ideologie conformanti e conformiste dei messaggi pubblicitari.

Dell’artista grande che è stata vogliamo mettere in risalto non solo il talento, molteplice e internazionale, ma anche la scelta di praticare i registri del comico, di giocare con il pop – la televisione che del pop è sostanza per eccellenza – di abitare la quotidianità di un Paese portandovi con garbo e intelligenza il parametro della complessità, della diversità, dell’anticonformismo.

Raffaella ha contribuito alla costruzione di un immaginario liberatorio per le donne e per tutte le soggettività eccedenti rispetto al modello patriarcale e tradizionalista dell’Italia dell’avvento della televisione. Ma quell’immaginario a noi parla ancora oggi perché molti di quei vizi di forma del mondo dello spettacolo sono pesantemente ancorati all’industria dell’intrattenimento. Pensare a lei come a un modello ci consente di continuare a nutrire un discorso dove il desiderio, l’autodeterminazione, la libertà e la complessità dell’oggi possano trovare ispirazione e riconoscimento.

Per questo ci rivolgiamo alla città di Bologna, città natale di Raffaella Carrà, per chiedere che venga intitolato uno spazio pubblico al nome di Raffaella, in sua memoria e come riconoscimento del suo coraggio, della sua umanità, del suo talento. Con noi in questo appello il ricco tessuto associativo della città che sta a testimonianza dell’affetto grande che lega Raffaella Carrà alla città di Bologna.


Condividiamo qui sotto il comunicato scritto e condiviso da noi e da altre associazioni e gruppi bolognesi

La scomparsa di Raffaella Carrà rappresenta una perdita per tutto il mondo dello spettacolo, dell’intrattenimento e della cultura di questo Paese. Le associazioni femministe, i centri antiviolenza, le associazioni di donne del teatro e dello spettacolo e le associazioni LGBTQ della città di Bologna chiedono che venga intitolato un luogo, uno spazio pubblico, alla memoria di Raffaella proprio nella sua città natale.

Una donna che con la sua carriera nazionale e internazionale ha fatto da apripista alla possibilità di ridisegnare i ruoli femminili sul piccolo schermo in maniera finalmente non sussidiaria, una professionista poliedrica che ha unito discipline differenti – canto, danza, recitazione e intrattenimento – con competenza e rigore, un’artista che ha scelto la strada dell’ironia e il registro pop per scardinare gli stereotipi sul femminile, sulla sessualità e sulle libertà individuali e che di quelle stesse libertà è divenuta icona nel mondo e paladina dei diritti civili.

Una città come Bologna dove Raffaella Carrà è nata, che ha reso lo spettacolo una disciplina di studio accademico con l’istituzione del Dams (di cui si festeggiano i 50 anni), che ha una tradizione che parla di soggettività e diritti, dovrebbe accogliere un luogo di memoria destinato a Raffaella Carrà che ne celebri la vitalità, il coraggio e l’importanza per la storia culturale dell’intero Paese.

Adesioni in aggiornamento

Armonie
Casa delle donne per non subire violenza ONLUS
Cassero Lgbti+ Center
Famiglie Arcobaleno in Emilia Romagna e Marche
Frame Bologna
GAY LEX
Le associazioni del B-Side Pride
Libreria delle Donne di Bologna
KOMOS – Coro LGBT di Bologna
Maschile Plurale
MIT – Movimento Identità Trans
MondoDonna Onlus
Mujeres Libres Bologna
Orlando
RED // Bologna
UDI Bologna – Unione Donne in Italia