Un viaggio, quello di SeminAria, che condurrà lə studentə dalla scoperta dei corpi all’insorgere delle soggettività, dal pensiero della differenza alle riflessioni sui generi e sulla giustizia riproduttiva, dal pensiero ecofemminista a quello antispecista ed ecologista, per giungere a uno sguardo sul pianeta sradicato da quello dominante.

Attraversando attivamente il Centro di Documentazione, ricerca e iniziative delle Donne, lə adolescentə intraprenderanno un percorso laboratoriale che agli incontri in presenza    dal 20 gennaio ad aprile 2022 – accompagneranno la creazione di un luogo digitale di lavoro, archiviazione e implementazione dei materiali di ricerca.

Facendo nostro il richiamo di bell hooks alla dimensione dell’eros in pedagogia cercheremo di condurre lə ragazzə attraverso un itinerario di letture e consultazioni di documenti, riviste, manifesti, mantenendo sempre uno sguardo rivolto alla condivisione e alla co-costruzione di significati a partire da sé, andando alla ricerca di quei nessi, di quelle linee di congiunzione e di frattura capaci di restituire la ricchezza e la molteplicità dei percorsi possibili. Seguiremo un percorso, per contaminare e contaminarci attraverso la scoperta di pratiche e teorie politiche affermative femministe nella pluralità delle loro declinazioni: ecofemminismo, transfemminismo, cyborg-eco-femminismo.

Lavoreremo per creare nuove tessiture, nuovi testi, sconfinando nel digitale e avvalendoci di approcci didattici innovativi basati sul debate, sul peer to peer, sulla forma laboratoriale, sul digital story telling e sulle pratiche di ascolto e condivisione che i femminismi ci hanno consegnato.

bell hooks scriveva

la marginalità è un luogo di radicale possibilità, uno spazio di resistenza (…). Un luogo capace di offrirci la possibilità di una prospettiva radicale da cui guardare, creare, immaginare alternative e nuovi mondi.

Proprio da questo margine vogliamo proporci non come un semplice luogo di conoscenza, ma come spazio di un agire politico aperto a tuttə in un rinnovato patto generazionale con le tante soggettività della città, consapevoli che “un posizionamento è una memoria radicata e incarnata: un insieme di contro-memorie attivate da chi pensa e resiste contro la narrazione dominante della soggettività.”

Attraverseremo le parole di letteratə, filosofə, scienziatə, pedagogistə, teorichə queer,  con uno sguardo attento alla dimensione dell’attivismo antirazzista e antispecista, per rendere visibili alternative sostenibili, modelli di soggettività differenti e orizzonti sociali di speranza e di r/esistenza.

Per dirla con Tsing, ci trasformeremo. Perché “la trasformazione attraverso la collaborazione, che sia positiva o negativa, è la condizione umana (…). Siamo contaminati dai nostri incontri; nel fare spazio agli altri cambiamo chi siamo”.

Gruppo scuola e formazione – Associazione Orlando