Intanto, oggi, in questo giorno in cui desideriamo ricordare Rossana Rossanda come Associazione Orlando, riprendiamo dalla collezione di “Lapis” contenuta nella nostra Biblioteca digitale delle donne, uno di quegli articoli: Il profondo e la storia (Lapis, n. 7, marzo 1990: Rossana Rossanda, Il profondo e la storia).

L’abbiamo scelto perché scava su un nodo cruciale dell’essere donne e femministe: la relazione tra i tempi delle donne e il tempo della storia. Noi di “Orlando” abbiamo da sempre voluto sfuggire alla polarità tra estraneità e omologazione, nella ricerca di percorsi femministi dentro la storia e nella contingenza del presente: lo scritto di Rossanda ci invita a non darlo per scontato.

Riprendiamo da Lapis un estratto dell’articolo:

“(…) Da molte donne mi viene detto amichevolmente che no, perché corro nel tempo e nello spazio degli uomini, senza interrogarmi sull’essenziale che sarebbe il ritrovare -come dopo un lungo letargo in parte mortale in parte creativo- l’essere donna, la coscienza, l’identità, l’autonomia femminile. Lea mi ricorda che questo cercarsi è politico, ed è vero: e anche che se si fa questo non si può far altro (altro che per Lea esiste e pesa) perché tale ricerca impegna tutte le energie intellettuali ed esige un difficile distinguo fra quel che è femminile e quel che è stato introiettato come tale, ma non è -nel senso che è stato sovrapposto dall’esterno.
(…)”