Presentazione La Smarginatura Bologna

da
dalle 19.15 alle 20.15

Centro delle donne

Presentazione del Laboratorio teatrale sull’arte del nascondersi e della sparizione ispirato all’invenzione di esistenze altre da parte di Elena Ferrante, Romain Gary, Fernando Pessoa
a cura di Tony Allotta.

La Smarginatura è un percorso di ricerca pedagogica teatrale volto ad esplorare la composizione artistica collettiva liberata grazie all’anonimato e ai camuffamenti autoriali e che attraverserà la città di Bologna per tre week end in tre diversi spazi: Centro delle donne di Bologna, Ateliersi e Cassero LGBTI center.

Lo scopo è quello di porre le basi di formazione di un cantiere creativo collettivo e anonimo. Non sono necessarie esperienze artistiche professionali precedenti a questo processo. Con il gruppo che si costituirà si progetterà una possibile apertura finale.

Titoli, date e luoghi tre incontri intensivi:

1) La creazione dello pseudonimo – 21/22 marzo 2020 – Centro delle donne di Bologna
2) Relazioni di odio e amore tra autrice/autore e lo pseudonimo – 4/5 aprile 2020 – Ateliersi
3) Riscrivi la tua vita – 23/24 maggio 2020 – Il Cassero

Passeggiata performativa

Il laboratorio sarà presentato il 5 marzo 2020 alle 17,45 con una passeggiata performativa che partirà da via Borgonuovo 4 e arriverà al Centro delle Donne. Qui dalle 19,15 Tony Allotta illustrerà il progetto e lancerà, grazie all’intervento di Roberta Franchi di Sentieri Sterrati Associazione di Promozione Sociale, il focus “Cristina Campo, scrittrice assente” che sarà l’indagine condotta da La Smarginatura Bologna.


La Smarginatura è organizzato da Orlando, Centro delle donne di Bologna – Ateliersi – Il Cassero – Maison Ventidue – Sentieri Sterrati Associazione di Promozione Sociale.

per informazioni:
lasmarginaturabologna@gmail.com | cel. 347 693 542 5


Presentazione:
“Il 31 dicembre del 1958 Lila ebbe il suo primo episodio di smarginatura. Il termine non è mio, lo ha sempre utilizzato lei forzando il significato comune della parola. Diceva che in quelle occasioni si dissolvevano all’improvviso i margini delle persone e delle cose.”da “L’amica geniale” di Elena Ferrante
La proposta di questo laboratorio teatrale parte dall’annosa questione sull’identità di un personaggio, sulle caratteristiche che ne definiscono la personalità, le azioni che compie e il coincidere o meno dell’interprete scenico con queste qualità.
Quando si prova, anche solo per gioco, ad interpretare un personaggio scattano spesso una serie di questioni legate a un sentimento di inadeguatezza.
All’origine ancestrale dell’arte drammatica non c’è forse il bisogno prorompente di creare altro da sé? Una creatura scenica affascinante credo che nasca dal prestito umano che si fa ad un personaggio lontano dal proprio mondo e dalla propria vita.
La storia letteraria e le misteriose biografie create dai tre illustri mentori proposti per questo percorso di formazione e ricerca scenica, Elena Ferrante, Romain Gary e Fernando Pessoa, sono artefici più o meno involontari di una fascinazione che nasce dalla loro creazione massima: la sparizione dell’artista. L’analisi e la messa in scena di brani tratti dalle opere di queste tre enigmatiche figure e delle vite da loro stesse inventate saranno il punto di partenza per giungere alla riscrittura da parte di ogni singolo e singola partecipante della propria biografia. Una reinvenzione del proprio vissuto che contenga elementi reali ma che si spinga oltre, nella finzione e nella creazione di creature scontornate e irresistibili.
Attraverso varie tecniche e linguaggi di composizione artistica metteremo in atto dei camouflage di episodi reali della propria vita per permettere una maggiore libertà d’espressione, proteggendo l’intimità di ogni partecipante utilizzando di volta in volta forme di anonimato o mascheramenti.
La Smarginatura é un laboratorio teatrale che indaga la vita con la leggerezza della finzione


TONY ALLOTTA

Attore-autore, artivista, formatore teatrale. Mi sono diplomato al Laboratorio d’arti sceniche di Roma diretto da Gigi Proietti e successivamente ho seguito il percorso pedagogico del Maestro Jurji Alschitz. Ho collaborato con diverse compagnie della scena romana, tra le quali Malebolge di Lucia Calamaro, TS Triangolo Scaleno e ho partecipato alla creazione del progetto di performance aeree acrobatiche Kitonb. Ho creato e auto-prodotto 2 “soli” scenici : “Lettere Rubate – Cercando Fernando Pessoa là dove non è mai stato”, “La vita davanti” ispirata al romanzo di Romain Gary; e una passeggiata performativa, ispirata a Le ceneri di Gramsci di Pasolini, “Come un cane senza padrone”. Dal 2015 faccio parte del collettivo di artisti Isola Teatro diretto da Marta Gilmore con cui ho prodotto Sette bambine ebree di Caryl Churchill che fa parte del progetto Non normale e non rassicurante di Angelo Mai e Paola Bono e Friendly Fuer – Una polifonia europea che ha debuttato al Teatro India di Roma nella stagione 15/16. Da circa 3 anni collaboro alla creazione di performance queer con i Conigli Bianchi – artivisti contro la sierofobia, le Playgirls from Caracas e nita con la quale sono stato resident performer nell’habitat Club Eco Sex durante l’edizione di Santarcangelo Festival del 2017. Con il collettivo queer “DeGenderToilet” ha realizzato la performance “7occola” nata al Trenta Formiche di Roma e presentata durante la festa queer U-Kabaret e per l’Hacker Porn Film Festival e che ha fatto parte del progetto “Around, Behind and In Your Face” di Ateliersi.