Proiezione del docufilm La Cura - quanto vale un corpo?

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Centro delle donne

Il 28 ottobre 2021, nella Palazzina del Centro delle Donne di Bologna, presenteremo il documentario “La Cura – Quanto vale un corpo?” di Teresa Sala.

Questo evento è interno al Seminario sulla Cura (23-24 ottobre 2021).

[Più informazioni a breve!]


IL FILM

In questo mondo l’incuria regna sovrana.

-“Manifesto della cura”, The Care Collective

Stefania fa la badante 7 giorni su 7 ma ha più malattie dei suoi assistiti; Galia fa la babysitter ma non vede i suoi figli da dieci anni. E poi Manuela e Anna che lavorano come infermiere in un hospice accompagnando le persone negli ultimi momenti di vita. Corpi che curano altri corpi, sacrificando la cura di sé e delle persone care. Un mosaico di storie per raccontare l’intreccio tra lavoro, cura e genere. E chiedersi: quanto vale un corpo?

Mai come in questo momento storico il tema della cura è fortemente centrale nelle nostre vite. Senza le lavoratrici della cura, che soprattutto quest’anno hanno lavorato indefessamente, sacrificando spesso la loro vita per quella altrui, molte delle nostre persone amate probabilmente non ci sarebbero più.

Infermiere, oss, badanti. E ancora babysitter, colf, collaboratrici domestiche. Lavori di cura. Lavori che hanno a che fare con le mani, il contatto, la prossimità del corpo: fisici, duri, stancanti. In tempi di pandemia, ora che le cose si sono fatte serie, sono questi i lavori che contano, ritenuti “sistemicamente rilevanti”, soprattutto se a svolgerli sono le donne. I più esposti a rischi sanitari, eppure i meno pagati. Perché allora le persone più importanti hanno meno di tutti? C’è una correlazione tra l’essere donna e l’avere una professione poco retribuita, poco riconosciuta ma necessaria? Pulire i pavimenti dell’ospedale, badare ai figli degli altri, lavare i piedi agli anziani: cosa c’è di speciale? Tutti trovano ovvio che queste cose vadano fatte. Ma a quali condizioni?

Nel momento massimo di distanziamento sociale – chiamiamolo più propriamente “fisico” – a tutti è stata negata la prossimità perché ci si contagia, a tutti tranne alle persone che dei corpi si prendono cura, perché i loro corpi sono necessari all’ingranaggio.

Quindi la cura è solo un tema prettamente economico, legato alla prestazione professionale? No, certo che no. Perché dentro la parola “cura” c’è un miscuglio di sentimenti, emozioni, umanità…

E allora forse avrebbe più senso chiedersi: che impatto ha la cura sull’essere umano? Quali moti genera?

Quel senso di amicizia, di amore di cui tutt* abbiamo profondamente bisogno e che ci auguriamo possiate ritrovare nelle storie del film.


L’AUTRICE

Teresa Sala lavora tra Milano e Bologna come regista, autrice e filmmaker freelance.

Scrive, filma e dirige soprattutto documentari, ma nel suo percorso professionale esplora forme e contenuti sempre diversi: spot, cortometraggi, videodanza, videoperformance e docufiction. Alterna lavori su commissione a progetti personali, occupandosi spesso anche del montaggio. Da sempre interessata alla commistione di linguaggi e media differenti cerca di coniugare l’arte figurativa, la danza e la performing art con l’audiovisivo.

I suoi film sono stati presentati in numerosi festival internazionali.

Nel 2017 realizza Non è amore questo, documentario sulla vita affettiva e sessuale di Barbara Apuzzo, affetta da artogriposi. Il film ha vinto numerosi premi in altrettanti festival cinematografici, tra cui ViaEmili@DocFest, Visioni Italiane, Civitanova Film Festival e Desenzano Film Festival.

Nel 2021 realizza Vale – l’ultimo incontro, un documentario che racconta l’esperienza di cura e amore vissuta da Valeria Imbrogno come compagna e caregiver di Fabiano Antonini, divenuto famoso per la sua battaglia sull’eutanasia.