Donne, scienza e media fra pandemia e salute globale

da
dalle 18.30 alle 20.00

Centro delle donne

Perchè a raccontare il covid-19 sono quasi sempre scienziati nonostante ci siano tante scienziate italiane di eccellenza e di fama internazionale?
Come possiamo cambiare la narrazione e gli immaginari per costruire una diversa società post-Covid19?

Ne parliamo in diretta alle 18.30 sul nostro canale facebook

intervengono
Adriana Albini, Direttrice scientifica Fondazione MultiMedica Onlus
Serena Bersani, giornalista, Commissione Pari Opportunità della Fnsi
Giulia Sudano, presidente Associazione Orlando – Centro delle Donne di Bologna
Barbara Bonomi Romagnoli, Network italiano Salute Globale


Il dibatitto è promosso da Associazione Orlando – Centro delle Donne di Bologna e Network italiano Salute Globale.

Il Network Italiano Salute Globale è una rete di 10 organizzazioni della società civile impegnate nella lotta alle tre pandemie [Aids, Tbc, Malaria] e per il diritto alla salute globale. La rete nasce nel 2002 come Osservatorio Aids con lo scopo di creare un servizio di confronto, informazione, analisi e monitoraggio in rete per gli interventi di lotta contro l’Aids in particolare, soprattutto nei Paesi con maggiori difficoltà di accesso alle strutture sanitarie, creando un canale comune per l’azione promossa dalle organizzazioni della società civile su temi relativi ai diritti umani e alle politiche sanitarie. Nel corso degli anni e con il lavoro sul campo si è voluto evidenziare il nesso fra accesso alla salute globale e lotta alle tre epidemie di Aids –Tbc – Malaria: per questo il Network Italiano Salute Globale mira a contribuire alla realizzazione dei nuovi obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, con particolare attenzione ai temi connessi al diritto alla salute.

Bio relatrici:

Adriana Albini è Direttrice Scientifica di Fondazione MultiMedica Onlus, Responsabile Laboratorio di Biologia Vascolare e Angiogenesi di MultiMedica e docente universitaria.
Ha lavorato in Germania e in USA. Fa parte del Comitato Tecnico Scientifico dell’Osservatorio Salute Donna (ONDA), componente del Comitato Scientifico di ESO (European School of Oncology), componente del CTS del Ministero della Salute e del Board of Directors di AACR (American Association for Cancer Research). Si occupa di angiogenesi, ovvero di come “soffocare i tumori”. Ha sviluppato nuove terapie biologiche, è titolare di brevetti per nuovi approcci terapeutici. Studia gli aspetti molecolari di componenti della dieta per la prevenzione delle neoplasie. È tra le 10 scienziate italiane più citate per le discipline biomediche, e tra le prime 3 più citate nel campo della ricerca sul cancro, con “h-index” 89 (Scholar). Ha messo a punto un modello di “Metastasi in provetta”, molto utilizzato. È componente del comitato editoriale di riviste scientifiche internazionali, (tra cui il Journal of the National Cancer Institute e Carcinogenesis). Dal 1° febbraio 2020 è Editor-in-chief della rivista Cancer World. Si occupa di comunicazione ed è iscritta all’Albo dei Giornalisti dal 2004. Pratica scherma agonistica nei Master. Argento europeo 2015 e bronzo mondiale 2018.

Serena Bersani, bolognese, giornalista professionista, ha lavorato per oltre vent’anni nella carta stampata e si è occupata a lungo di cronaca nera e giudiziaria, principalmente a “l’Unità” e a “L’Informazione – Il Domani di Bologna”. Per Newton Compton ha pubblicato “Bologna giallo e nera”. Esperta di linguistica, ha pubblicato per Il Mulino “Professione giornalista” e, con Giuseppe Pittàno, “L’italiano. Le tecniche del parlare e dello scrivere” (Sonzogno). Appassionata di storia locale e di storia delle donne, è autrice per Newton Compton di “101 Donne che hanno fatto grande Bologna”, “Il giro di Bologna in 501 luoghi” e di “Forse non tutti sanno che a Bologna…”. Attualmente lavora nell’ufficio stampa di un ente pubblico. Da molti anni impegnata nell’attività sindacale, è stata per otto anni presidente dell’Associazione Stampa Emilia-Romagna, della quale è ora rappresentante nella Commissione Pari Opportunità della Federazione nazionale della stampa. Attenta alle tematiche di genere e al corretto uso del linguaggio nella professione giornalistica, è componente dell’associazione GiULiA (Giornaliste unite libere e autonome) e tiene corsi per giornaliste/i sui temi di cui si occupa l’associazione (linguaggio di genere, racconto dei femminicidi e delle violenze sulle donne, body shaming, valorizzazione delle esperte nell’informazione giornalistica).